#chroniques #05 I rhapsodie

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par anna proto pisani

10 aout | #05

Foto di Anna Proto Pisani

1 | du monde

Fierté de l’être commun sous le poids du monde divisé,

fierté du bien-être commun,

fierté des mots du chanteur,

fierté du chanteur manqué, hier.

 Francesco Guccini
 

2 | Inventario parziale e incompleto delle mie collezioni.

Inventario parziale e incompleto delle mie collezioni.

Collezione dei quartieri e dei nomi delle strade coloniali in Italia.

E la scrittura nata poi da questa collezione, per caso, d’estate, dalla curiosità per la via Lorenzini, poi scoperta via del Generale Lorenzini, poi scoperto uno dei generali della guerra d’Etiopia, morto a Cherson nel 1941, questa via Lorenzini che scorre giù e attraversa tutto il quartiere coloniale di Castiglioncello, costruito in quegli anni, fatto di ville e villette in mezzo alla pineta. Perché il dominio è anche sotto al canto delle cicale.

Collezione dei punti di punteggiatura.

E tutto è partito da un inserto de il manifesto, uno di quegli inserti e ritagli di giornale messi da parte da mamma, in questo suo modo, tutto suo, culturale e mediato, fatto di conversazione e di punti di contenimento, nell’esprimere il suo amore, limitato nelle frasi, confinato da sbarramenti di vario tipo, eppure sconfinato.

Collezione di nomi di ponti e di viadotti.

Quando viaggio e li attraverso e li passo e ripasso nella memoria, scordandoli e rimemorandoli nell’atto di lettura dei cartelli e d’attraversamento in macchina. Viadotto Era, viadotto Ente … quelli che mi lasciano sospesa.

Collezione di aree di autostrade e dei nomi delle arie d’autostrade.

Obiettivo bere un caffè in ognuna delle aree d’autostrada tra Marsiglia e Firenze. Quella di Vidauban, con l’uscita possibile a piedi verso il Massiccio dei Mori, quella a picco su Monaco, con la piccola pineta, quella di Conioli con i tavoli da pic-nic, quella di Sant’Ilario che vedi Bocca di Rosa e poi ti precipita in una violenta immissione sull’autostrada; quella di Magra, che senti di essere sull’estuario del fiume … e chissà perché trovo sempre più belle le arie dell’andata rispetto a quelle del ritorno, forse perché sono dal lato mare, dal lato iodio?

Collezioni degli oggetti degli autogrill.

Collezione delle bustine di zucchero.

Una delle più antiche e persistenti, cominciata con il caffè amaro e la bustina che restava sul piattino, in una sorta di microeconomia domestica, da formichina, quando avevo meno di vent’anni, e la sfida poi di mescolarle tutte nel grande boccale e ricordarsi quando perché e dove quel bar e poi la sorpresa di scoprire che zia Isa le collezionava anche lei, ordinate invece per luoghi e date in bustine di carta da lettera ora disperse nei miei grandi boccali. E anche Giulio Andreotti, ombra nera della politica italiana, collezionava pure lui bustine di zucchero. Ogni bustina come un piccolo libro, con il suo titolo, il suo luogo, la sua scelta tipografica, seguire i vari capitoli attraverso il caffè amaro.

Collezione delle liste delle spese.

Collezione delle liste delle cose da fare.

Collezione delle immagini dei tetti delle case con le tegole, nel ricordo dei miei primi tetti, quelli di Siena.  

Collezione dei nomi dei medicinali anti depressivi dei miei familiari. A dire la verità dimentico sempre tutti questi nomi…

Collezione dei gesti di papà: portare le mani al pacchetto, sollevare la sigaretta, coprirla con l’altra mano e con l’accendino per ripararla dal vento, anche quando il vento non c’è, accenderla e ora spegnerla subito e non sapere più dove buttarla; sfogliare le pagine dei libri; guardare il telegiornale delle 20h; farsi la barba sempre più volte al giorno e sempre nello stesso punto.   

Riportarti nelle collezioni dei tuoi ricordi. Collezionare i tuoi ricordi, prima che tu te ne vada via, per sempre.

Collezione delle cartoline dei musei e delle mostre come facevi tu.

Collezione di playlist su spotify anche dopo aver smesso di pagare il canone causa guerra.

Collezione dei francobolli. Quella di quando ero bambina. Eppure alla posta scegliere i francobolli nuovi a tema floreale, pittorico e gli ultimi di San Tommaso d’Aquino e Franco Basaglia e ogni volta decidere a chi inviare l’uno o l’altro, scegliere, pensavo insieme a te e invece da sola.

3 | cossiga porta sfiga

« Cossiga porta sfiga, sette anni di disgrazia »

Ne pas poser le pain à l’envers.

Jeter trois pincées de sel derrière les épaules, lorsque le sel tombe sur la table.

Toucher du fer et pas du bois ! du fer !

Mettre du gros sel dans un nouvel appartement ou alors mettre du gros sel simplement pour enlever le mauvais œil. Et Carmela che aveva cosparso di sale grosso l’androne del palazzo di corso dei Tintori e recitava preghiere. Una chiesa improvvisata in un palazzo borghese sotto sguardi perplessi e geograficamente distanti.

Ne pas passer sous l’échelle. Non passare sotto la scala.

Traversée de chat noire dans la rue. Mauvaise augure.

On donne une pièce de monnaie si on offre un portefeuille.

Ne pas monter sur les tours historiques des villes universitaires, sinon on ne termine pas ses études.  

Huile par terre, grande poisse.

Planter un arbre pour une personne morte.

Rêver des dents, rêver de la mort ?

Colliers ou bracelets de perles d’ambre pour les poussées dentaires des bébés.

Un bouchon en liège dans la cuisson du poulpe.

L’ail qui soigne tout. La mer qui soigne tout.

La pleine lune qui porte argent dans les portefeuilles ouverts, qui porte ouverture et qui ne fait pas dormir.

4 | punti fissi

5 | nuda !

Scrivere nuda.

A propos de Anna Proto Pisani

Passionnée par la création et l’écriture, j'ai publié des textes et des articles sur différentes revues et les ouvrages collectifs sur la littérature postcoloniale Les littératures de la Corne de l’Afrique, Karthala, 2016 et Paroles d’écrivains, L’Harmattan, 2014. J'ai créé et fait partie du collectif des traductrices de Princesa, le livre de Fernanda Farìas de Albuquerque et Maurizio Iannelli (Héliotropismes, 2021). Je vis tous les jours sur la frontière entre la langue italienne et la langue française, un espace qui est devenu aussi ma langue d’écriture.

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